Roccarainola Punta Calvarina. La storia del libro di vetta

Il bosco lassù, con i suoi alberi pieni di vita, ti chiama e ti invita a risalire i suoi pendii. Ti ritrovi immerso in uno spazio senza tempo come in una classica fiaba che comincia con “C’era una volta nel bosco”.

Ti racconto come un luogo a me caro, è stato negli anni protagonista di una storia di conoscenza e condivisione. Una storia per me ricca di emozioni.

Una storia che ha portato alla realizzazione e all’evoluzione di un progetto: il Libro di vetta di Cima di Piano Maggiore – Punta Calvarina nel comune di Roccarainola.

Primavera del 2017.

Tutto cominciò nella primavera del 2017, risalendo un pendio per osservare il panorama da lassù.

Eravamo io e la mia amica Dora, sul pianoro della Foresta regionale di Roccarainola chiamato “Fosse della Neve”.

Fosse della neve è una piana incastonata tra le montagne di Roccarainola, Avella e Rotondi a quota 950m s.l.m.

Il pianoro è molto suggestivo per la presenza di animali selvatici, alberi secolari e di una piccola pozza di acqua che rende il luogo da fiaba.

Il laghetto di Fosse della Neve

In questo luogo ameno e di straordinaria bellezza, sembra che il tempo si sia fermato. Gli alberi secolari di faggio regalano al cuore emozioni delicate.

Dalla radura verdeggiante di primavera percorremmo un sentiero che procede verso ovest. Dopo pochi passi ci inerpicammo su un pendio tra gli alberi in direzione sud. Per orientarci guardavamo verso l’alto portando i nostri passi verso gli alberi che vedevamo in cima.

Il cuore batteva forte, il respiro affannoso e l’emozione di toccare il cielo affacciandoci da lassù era grandissima. Un luogo, la cui dimensione era già all’epoca per noi: senza spazio e senza tempo.

Arrivati al limite superiore del bosco, oltre i rami degli alberi, si aprì l’infinito.

Quel luogo è particolare per la conformazione degli alberi in cima.
Dalla valle dell’Agro Nolano e dai paesi vesuviani, è possibile distinguerlo facilmente. Sul punto più alto c’è una piccola radura tra gli alberi che forma una specie di finestra naturale.

Negli anni siamo saliti lassù tantissime volte e in tutte le stagioni, portando alcune persone del luogo e altre provenienti da fuori regione.

Il libro di vetta.

Nacque da parte mia e di Dora un grande interesse per quel luogo naturale.

Su Punta Calvarina c’è una roccia, sulla quale nel 1974 l’Istituto geografico militare pose un centrino trigonometrico.

Abbiamo trascorso anni in montagna e quel luogo ricco di emozioni, fece nascere in me un’idea. Realizzare un libro di vetta da conservare in una cassetta e identificato da una targa recante informazioni geografiche del luogo.

Il giorno dell’installazione

Nel 2019 sottoposi l’idea al tavolo dell’associazione culturale RunToLife di cui presidente e il cui scopo era quello dello sport e benessere psicofisico in natura. Realizzai la bozza di progetto mettendolo su carta.

Mi occupai personalmente delle ricerche presso l’IGM, per avere informazioni esatte del luogo così da sottoporre il progetto al comune di Roccarainola e dall’ente Foresta regionale.

L’otto marzo del 2020, a due giorni dal Lockdown nazionale fu posizionata da RunToLife la targa e lasciata lassù alla Natura di quel luogo.

La cassetta di metallo contenente il libro di vetta, fu posizionata ad ottobre del 2020 da me e Dora, dopo il progetto sportivo e culturale “Partenio Everesting Run 8848”.

In quell’occasione sportiva e culturale, insieme a Dora, portai più di trenta persone a conoscere il luogo più alto di Roccarainola facendo nascere contestualmente Nature Experience.

Oggi, quel taccuino lasciato alla montagna è custode di mille e mille emozioni, che escursionisti, ciclisti e viandanti lasciano lassù agli elementi della Natura.

Un libro di vetta non resta mai solo ed è l’esempio di come uomini e donne possono adottare un territorio per custodirne la sua storia.

Un luogo condiviso e vissuto diventa storia del territorio, una storia scritta con la penna della passione dell’amore e della totale dedizione.

Puoi scaricare qui la traccia GPX per arrivare sulla Cima di Piano Maggiore Punta Calvarina.

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