I limiti, una condizione mentale

Il limite è una linea sottile che divide la realtà nota dall’ignoto.

La nostra esistenza fisica è limitata perchè siamo esseri imperfetti e destinati alla morte ma cosa sono i limiti dal punto di vista mentale nello sport? 

E’ giusto averli o cercare una condizione mentale per pensare di non porsi limiti?

I limiti esistono in qualsiasi attività umana che proviamo a praticare, fanno parte del condizionamento mentale ma se non tentiamo di superarli non sapremo mai di che cosa siamo capaci e di quanto siamo in grado di fare.

L’atteggiamento che secondo me dovremmo avere, è quello di riconoscere un limite personale e non porsi limiti mentali rispetto a tale limite. In altre parole dobbiamo avere un atteggiamento positivo e ottimistico, bisogna imparare a vedere del positivo anche quando tutto cerca di remarci contro. L’ottimismo genera speranza e fiducia in quello che il futuro potrà riservarci.

Oltre all’ottimismo gli ingredienti fondamentali al fine di superare i limiti sono: volontà, tenacia e capacità di decidere.

Solo la volontà rispetto ad un obiettivo sportivo non basta per giungere all’obiettivo perchè è vero che se si desidera una cosa la si può ottenere ma bisogna avere la capacità di prendere la decisione di farlo. Avere la capacità di scegliere si traduce in prendere la decisione di fare sacrifici fisici e mentali per raggiungere un traguardo, avere tenacia cioè non perdersi mai d’animo e non arrendersi mai fino alla fine.

I limiti rappresentano l'opportunità di evolvere e migliorarsi

I limiti esistono in qualsiasi attività umana che proviamo a praticare, fanno parte del condizionamento mentale ma se non tentiamo di superarli non sapremo mai di che cosa siamo capaci e di quanto siamo in grado di fare.

Nello sport e nella corsa a piedi il limite non deve essere inteso come un qualcosa di estremo o di pericoloso, molte volte i limiti sono più semplici. 

Chi comincia a correre o a praticare sport dopo una prima fase di entusiasmo, dove tutto è bello, comincia a porsi dei limiti rispetto a ciò che pratica. Ad esempio c’è chi dopo un breve periodo comincia ad accusare stanchezza fisica e mentale costruendo un limite personale nei confronti della disciplina che pratica e invece di reagire in modo positivo pone ulteriori limiti mentali sulla possibilità di non poter più praticarla.

Il buon atteggiamento sarebbe quello di creare degli obiettivi raggiungibili a breve e medio termine e concentrarsi più che sulle difficoltà sui benefici che si hanno nel superare gli inevitabili ostacoli.

Inoltre bisogna credere che con tenacia è possibile migliorare le proprie condizioni fisiche e mentali e non condizionarsi in modo negativo o nascondersi dietro dicerie e strani ed assurdi preconcetti inculcati magari dall’ignoranza.

Quando comiciai a correre mi ridevano dietro e qualcuno addirittura mi diceva: “se non sei nato campione non potrai mai diventarlo quindi che corri a fare”.

E’ vero non sono diventato un campione ma ho lavorato con costanza e dedizione giungendo a superare molti dei miei limiti fisici e mentali e non essendo un extraterrestre credo che tutti con volontà, tenacia e dedizione possano trovare la forza per giungere ai propri traguardi e superare i tanti limiti che ci si impone quotidianamente.